Distrazione: nemica del Master
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- Categoria: Master
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02 Ago 2011
Cari affezionati, oggi parleremo di un argomento comune a tutti i Master del mondo. Attenzione, può accadere in qualsiasi momento! Non importa con quanta cura vi dedicherete a realizzare un'avventura... non è influente quanto peso darete alla narrazione... ma soprattutto, non dipende dal gdr scelto. Prima o poi è inevitabile che la distrazione farà man bassa dei vostri giocatori e, se non reagite prontamente, le cose inizieranno sempre di più a peggiorare!
Sorvolando sull'introduzione volutamente esagerata, è sempre spiacevole per un Master cercare di organizzare una serata divertente per tutti e poi, vuoi per fattori personali e stanchezza dei giocatori (Master compreso), tutto risulta inutile e deludente. Tuttavia ci sono dei modi e delle tecniche per evitare o limitare l'effetto distrazione.
Il punto cruciale è riuscire a capire quando effettivamente le sedute di gioco stanno iniziando a diventare noiose. Ciò può derivare da svariati fattori:
- Il gdr scelto non piace. Vuoi per le regole o l'ambientazione, molti dei partecipanti alla seduta non riescono proprio divertirsi. In tal caso c'è poco da fare: o si cambia gioco o si cambiano i giocatori.
- Il gdr scelto piace, ma i giocatori non riescono a seguire.
Nell'ultimo caso, a differenza del primo, sarà possibile intervenire. A meno che i giocatori non lo faranno direttamente presente, il livello di distrazione si può percepire concretamente dal numero di volte che bisogna rispiegare un determinato evento, dal numero di domande uguali poste da giocatori diversi e dal chiacchiericcio di sottofondo.
Il Master può intervenire nei seguenti modi:
- Meno narrazione, più azione: limitate la vostra voglia di descrivere ogni più piccolo particolare e lasciate più spazio ai giocatori. Dopotutto il gdr è un gioco, non un monologo.
- Munitevi e disegnate le mappe!: quante volte i giocatori chiedono al Master durante la seduta: "Dov'è il mio personaggio?". Il Master spiega tutto, il giocatore dice "Ah..." e, dopo tre minuti chiede "Dov'è il mio personaggio?". A meno che non vi vogliate far venire una crisi di nervi, cercate di munirvi di mappe prima di affrontare una seduta di gioco oppure, se siete bravi, di disegnarle voi stessi. I giocatori vedono dove sono e faranno meno domande.
- Rappresentate i combattimenti con miniature e segnalini: questa opzione farà venire la nausea ai puristi del gdr, però putroppo non c'è niente da fare. Se una particolare avventura si basa molto sui combattimenti, rappresentare uno scontro con miniature e segnalini evita perdite di tempo pazzesche da domande. Certo, potete anche farne a meno, però preparatevi a rispondere ogni turno ad ogni giocatore alle seguenti domande: "Dov'è il mio pg?" "Chi c'è vicino al mio pg?" "Quanto dista tizio?" "Ci arrivo con il movimento?" "Ci arrivo a colpirlo?" ecc... ecc...
Insomma, per evitare distrazioni occorre far interagire di più i giocatori e presentargli il tutto nel modo più semplice possibile per evitare la fatica da concentrazione. Inoltre, semplificando, anche il Master ha un'attimo un più di respiro per gestire al meglio quello che accade nel gioco.
Per oggi è tutto,
Ciaoz da Lorenzo Sordini



